
A partire da mercoledì 17 settembre abbiamo cominciato l’inserimento al nido, all’inizio solo un’oretta, giusto per gradire, e via via sino alle 12:30 (oggi, che è mercoledi, andiamo a casa alle 11:45).
Che ne pensa la piccola peste…? Mamma era straconvinta che non ci sarebbe stato alcun problema, dopo i giorni passati a chiedere di andare al nido, ed invece… si da il caso che partiamo da casa e per gran parte del percorso, fatto in passeggino, diciamo “asilo no, resto casa, asilo domani” e all’arrivo ci esibiamo in un pianto inconsolabile pregando mamma di restare a giocare!
Mamma se ne va triste triste ogni volta ma, a detta della maestra Elena, la malinconia passa in fretta per lasciare spazio o giochi e canzoncine con i nuovi amici: Isabel, Mosè e Stefano. Per ora ci accontentiamo di vedere serena la piccoletta e pazienza se, come al vecchio asilo, anziché mangiare come gli altri accettiamo solo pane e acqua (come i carcerati!!).
Inutile dire che all’arrivo la mamma viene accolta con un abbraccio e la richiesta di andare a prendere il paninetto (…ed il confetto) in panificio, appuntamento irrinunciabile!
E che dire del mangiare? Noi ci accontentiam di poco e quindi si fanno grandi feste per l’inserimento di patate LESSE (non fritte, bistecca alla griglia (non fritta) ed assaggio di marmellata di marroni (“bontà”), e di verdure ed olive sott’aceto (“scifo”). …l’importante è cominciare a provare!!!
Ultima nota buffa, che la mamma non può proprio evitare di dire: dopo innumerevoli docce fatte col papi abbiamo finalmente puntato l’occhio…lì! Questo il commento, parola per parola: “Tos’è? A toda?” (cos’è? Una coda?)
Papà e mamma ringraziano caldamente per le risate :-D