Il primo post di questo 2009 arriva a gennaio ormai inoltrato, quando ormai delle festività natalizie ci siamo dimenticati e siamo ormai proiettati ai festeggiamenti carnevaleschi.
Possiamo comunque fare un po' di ordine.
Natale: Babbo Natale è arrivato scendendo dalla canna fumaria e ha lasciato un bel po' di pacchi per C. ed amichetti vari. In cambio si è mangiato un po' dei biscotti che gli avevamo preparato e si è bevuto il latte.
Naturalmente ci siamo abbuffati di dolci, panettoni, pandori ed abbiamo imparato ad aprire i pacchi natalizi con grandissima velocità.

Capodanno: a capodanno siamo andati a casa di E.B. dove abbiamo trovato altri bambini e ci siamo divertiti un sacco con i giochi altrui. Purtroppo non abbiamo avuto modo di attendere la mezzanotte, perchè è iniziato a nevicare e siamo dovuti scappare a casa, dato che eravamo senza catene da neve. Non ci hanno neppure svegliato i botti che sono durati per oltre un'ora...
Befana: la sera del 5/1/09 è arrivato un furgone con le befane che ci hanno regalato un po' di dolcetti. Inizialmente eravamo spaventati, ma poi siamo stati contenti di averle viste. Nella notte la Befana è arrivata anche da noi, ha lasciato una calza con dolcetti e regalini, e si è mangiata biscotti e bevuta il vino.
Neve: non ci fa più paura la neve, anzi adesso ci piace e con il papà abbiamo anche fatto un bellissimo pupazzo di neve (nel giardino dei nonni paterni)

Dopo aver ripreso ad andare all'asilo (con grande sollievo dei genitori) adesso siamo a casa da una settimana malati (38° di febbre)e stiamo facendo impazzire la mamma
Ormai abbiamo imparato a saltare, ad arrampicarci sui mobili, a fare i capricci, cantiamo, balliamo e chiacchieriamo come dei grandi.
Come sempre siamo sempre più "contapitti", ossia spiattelliamo qualsiasi cosa succeda in casa
"abbiamo rotto un bicchiere", "la mamma ha spanto il latte.."
Insomma, stiamo crescendo bene e (per il papà che sta scrivendo questo post) siamo sempre più belli e simpatici.
Sul fronte del cibo nulla è cambiato, ormai siamo convinti che vi sia un malfunzionamento delle papille gustative, visto che non ci va di assaggiare nulla di nuovo.